Care viaggiatrici e cari viaggiatori,
Perchè soggiornare proprio nei Trulli a Passoasud e visitare la Valle d’Itria?
Perchè vi regalerete l’esperienza di vivere nel passato e nel presente, in modo eco-sostenibile e, abitandoli, vi suggeriranno una nuova visione del mondo.
Per me, i Trulli sono il luogo a cui appartengo, dove ho scelto di vivere perchè ogni giorno mi emoziona abitarli, loro si prendono cura di me e dei miei pensieri.
“Quando si vive in un Trullo, dove non esistono spigoli, lo sguardo contemplando il soffitto, ti obbliga a pensieri circolari più fluidi, i pensieri seguono la circolarità del trullo”.
(Andrea Camilleri).
Egli passò la sua luna di miele in Valle d’Itria tra Locorotondo ed Alberobello.

Se siete curiosi di conoscerli meglio, vi racconterò un pò di loro – i Trulli, oltre a regalare bellezza, sono la nostra “memoria ancestrale” che simile alle radici, tessono il passato col presente, ci invitano a guardare oltre, lontano, al futuro!




I trulli sono un esempio di architettura geniale
I Trulli sono soprattutto, un esempio geniale di architettura spontanea popolare, si pensa risalgano al XVI secolo, ma si diffusero quando un’ordinanza emessa dal Regno di Napoli, obbligava gli abitanti-contadini a pagare un tributo. Così, per sfuggire a questa tassa, il popolo iniziò a realizzare le abitazioni a secco e facili da demolire, nel momento in cui il delegato del Re fosse arrivato a riscuotere l’imposta.
Costruiti con muri spessi e solidi, sono naturalmente anti-sismici; all’interno, la volte a botte, i pavimenti in pietra e le piccole finestre, garantiscono temperature più fresche e quindi un piacevole rifugio durante l’estate.


I Trulli sono anche un esempio eccellente di riutilizzo, di rigenerazione di zone rurali, mentre la loro sola presenza, testimonia una saggia risposta, ai problemi ambientali, perchè offrono con da sempre – una visione del vivere, in armonia con la natura.


I “Maestri Trullari” ancora oggi seguono i metodi antichi di un’architettura rurale e abbinando metodi innovativi moderni, tutelano l’ambiente, ne preservano la bellezza e la biodiversità del territorio. Come?
Con accorgimenti funzionali, in apparenza sono piccoli dettagli, come per esempio, la presenza di cornicioni sporgenti sul tetto dei Trulli che garantisce la raccolta di acqua piovana, immagazzinata in apposite cisterne e utilizzata poi, d’estate per irrigare il giardino o per usi domestici. Noi a Passoasud utilizziamo tre cisterne per il giardino.
L’acqua è Vita, in Puglia è rara e preziosa, non va sprecata.
Il Maestro Trullaro è una figura indispensabile ma sempre più rara, è colui che dà vita ai Trulli o li riporta in vita; li tutela, restaurandoli con passione e con il duro lavoro.
Lo capiamo bene dalle parole di Nicola Guanieri, Maestro Trullaro di Locorotondo:
“Più che un lavoro per me è una passione, ma ci vuole anche tecnica, attenzione, conoscenza. Ogni trullo è diverso dall’altro, occorre studiare. Lavorare all’aperto, sotto le intemperie è faticoso, soprattutto d’estate, al caldo. Oggi la maggior parte dei trulli ristrutturati diventano case-vacanze e i turisti ne apprezzano la magica bellezza, noi pugliesi ne conosciamo il valore”.



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Fate buon viaggio… vi aspetto a Sud!
Cinzia
